Produrre acqua potabile grazie ai pannelli solari

I pannelli Zero Mass Water sfruttano il vapore acqueo presente nell’atmosfera per produrre sia acqua potabile che energia

Luce solare + Aria = Acqua.

È questa l’equazione che sta alla base dell’innovativo idropannello sviluppato dalla startup statunitense Zero Mass Water, con sede in Arizona. I pannelli SOURCE catturano il vapore acqueo presente nell’aria e lo trasforma in liquido. All’apparenza somiglia ai classici pannelli fotovoltaici ma, invece di produrre solo elettricità, genera acqua potabile con un potenziale di assorbimento – per ciascun pannello – fino a 10 litri di acqua al giorno.
Come funziona? Ogni sistema SOURCE è costituito da un pannello solare standard affiancato da due idropannelli in grado, uno di generare calore e l’altro di assorbire l’umidità dall’aria. L’energia prodotta dal pannello solare viene utilizzata per far evaporare l’acqua, eliminare le sostanze inquinanti e riportarla allo stato liquido. L’acqua così ottenuta viene quindi filtrata attraverso diversi strati di minerali tra cui calcio e magnesio per renderla potabile e condensata in un serbatoio di bordo da 30 litri. Il deflusso del dispositivo può essere così collegato direttamente al rubinetto all’interno dell’edificio per facilitarne l’uso.
Installazione anche nelle zone aride. La quantità di umidità presente nell’atmosfera e l’energia solare disponibili influenzano il suo funzionamento e la resa stessa del sistema. Tuttavia, con Zero Mass Water anche le regioni a bassa umidità e quelle aride possono effettivamente beneficiare di questa tecnologia. L’amministratore delegato della compagnia, Cody Friesen, ha citato come esempio il sistema installato in cima al suo quartier generale. “Il nostro assortimento nel quartier generale di Zero Mass Water a Scottsdale, in Arizona, produce acqua per tutto l’anno nonostante la bassa umidità relativa. L’area di Phoenix-Metro può scendere al di sotto del 5% di umidità relativa in estate, e SOURCE produce ancora acqua in queste condizioni incredibilmente secche “.

Il ritorno dell’investimento. Al momento, il sistema a due pannelli costa 4.000 dollari, più l’installazione. L’intero sistema è stato progettato per durare 10 anni per un investimento medio giornaliero di 1,23 dollari che, quantificato in investimento per litro d’acqua prodotto, si traduce in una cifra tra gli 0,12 e gli 0,30 dollari al giorno.
Acqua potabile per i Paesi con ridotte risorse idriche. Per il momento questa tecnologia è stata installata soprattutto nelle zone più remote del mondo, dove trovare acqua potabile è un’impresa ardua. Questi pannelli non saranno la soluzione definitiva ai problemi relativi alla disponibilità di acqua potabile, ma rappresentano sicuramente un’ottima soluzione tampone in vista dei progressi della tecnologia.

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