Fotovoltaico

Cosa è un impianto fotovoltaico?

La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare l’energia associata alla radiazione solare in energia elettrica. Essa sfrutta l’effetto fotovoltaico, proprietà di alcuni materiali semiconduttori, di generare elettricità se colpiti da radiazione luminosa. Il più utilizzato è il silicio, elemento molto diffuso in natura.
Il dispositivo elementare capace di operare una conversione dell’energia solare è la cella fotovoltaica ed è in grado di produrre una potenza di circa 1,5 Watt. Il componente base, commercialmente disponibile, è invece il modulo composto di più celle collegate e incapsulate. Più moduli fotovoltaici, collegati in serie e in parallelo, formano le sezioni di un impianto, la cui potenza può variare da poche centinaia di Watt a milioni di Watt.

La corretta esposizione dei moduli fotovoltaici rappresenta un fattore chiave al fine di ottenere le prestazioni ottimali dell’impianto in termini di producibilità di energia elettrica. Ad esempio in Italia l’esposizione ottimale è verso Sud con un’inclinazione di circa 20°-35° gradi.
Nel territorio italiano un impianto fotovoltaico fisso da 1 kWp, in condizioni ideali di esposizione, è capace, passando da Nord a Sud, di produrre tra 900 e 1.500 kWh.

Ogni kWp installato con tecnologia al silicio richiede uno spazio netto tra gli 8 e i 12 m², in funzione della esposizione.
A valle dei moduli è sempre presente un Inverter, che trasforma la corrente continua in corrente alternata, direttamente utilizzabile o da immettere in rete.
All’interno del sole avvengono incessantemente reazioni termonucleari di fusione a temperature pari a milioni di gradi centigradi che liberano enormi quantità di energia sottoforma di radiazioni elettromagnetiche. Una parte di questa energia, dopo aver attraversato l’atmosfera, arriva al suolo; questo flusso di energia è pari a circa 15.000 volte il consumo energetico mondiale; di questa energia, però, solo una parte può essere utilizzata dagli impianti fotovoltaici.
La quantità di energia solare che arriva sulla superficie terrestre e che può essere captata da un dispositivo fotovoltaico dipende dall’irraggiamento del luogo. L’irraggiamento è la quantità di energia solare incidente su una superficie unitaria in un determinato intervallo di tempo, tipicamente un giorno e si esprime in kWh/m²/giorno.

Il valore istantaneo della radiazione solare incidente sull’unità di superficie viene invece denominato radianza (kW/m²).
L’irraggiamento è influenzato dalle condizioni climatiche locali (nuvolosità, foschia, etc.) e dipende dalla latitudine del luogo (cresce quanto più ci si avvicina all’equatore).
In Italia, l’irraggiamento medio annuale varia dai 3,6kWh/m²/giorno della pianura padana ai 5,4kWh/m²/giorno della Sicilia.

GLI INCENTIVI STATALI
L’unica forma di incentivazione attualmente in vigore, è la detrazione del 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto, dall’ammontare dell’IRPEF a debito per una durata di 10 anni, con rata annuale di abbattimento degli oneri fiscali dovuti. Tale agevolazione è limitata agli edifici residenziali.

Scambio sul posto
Lo scambio sul posto è un meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta e non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi.

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